Sci – Gara veramente emozionante, il superG maschile dei Mondiali, caratterizzata da due passaggi veramente difficili da interpretare, posizionati dal dt azzurro Alberto Ghidoni.
Ma il più forte si conferma l’austriaco Vincent Kriechmayr, che ha saputo interpretare al meglio i passaggi più ostici e a portare a valle la maggior velocità. Il suo tempo di 1’19″41 è imbattuto, ma avvicinato dall’austro-tedesco Romed Baumann, a soli 7 centesimi, che è andato ad un passo dallo scacco matto. Ottimo bronzo per il francese Alexis Pinturault, bravo a stare vicino ai più veloci.
Buona gara per Dominik Paris, capace di rimanere sul podio fino al ventesimo atleta, poi scalato in quinta posizione a 55 centesimi da Kriechmayr e a 17 dal podio.
L’azzurro della Val d’Ultimo, campione in carica della disciplina, ha commesso qualche piccolo errore ma ha mostrato di essere cresciuto anche in superG dopo aver faticato durante la stagione.
Tredicesimo posto per Emanuele Buzzi a 1″30 dal leader, che ha da rammaricarsi per qualche errore di troppo. Matteo Marsaglia è 19/o e 23/o è Christof Innerhofer, mentre è uscito Mattia Casse, alla prima gara della stagione.
Per venerdì è in programma la prima prova della discesa.
Dominik Paris: “Nel podio ci avevo creduto, però si sapeva che c’era ancora spazio fra i primi. Baumann ha trovato la giusta interpretazione ed è andato davanti. Quel passaggio stretto non era facile da capire: se frenavi troppo come ho fatto io perdevi troppo tempo. Il tracciato comunque era quello e andava fatto in ogni caso. Il quinto posto è sempre buono, però ai Mondiali non serve a niente. Alla fine sono contento comunque perché ho fatto un po’ fatica in superG quest’anno, e il risultato mi dà fiducia per la discesa. Ho avuton buone sensazioni. In discesa si capisce meglio come vanno le cose dopo avere fatto le prove”.
Emanuele Buzzi: “Era un tracciato un po’ anomalo, bisognava frenare e non siamo abituati a questo. Sono riuscito a vedere qualcuno e a farmi la strategia. Ho perso qualcosa in partenza, quando ho perso un laccetto del bastoncino. Poi recrimino un po’ sulla traversa dove potevo tirare fuori un po’ più di velocità. Mi sentivo bene, è un po’ un’occasione sprecata”.
Christof Innerhofer: “Ho avuto da subito brutte sensazioni e non sono riuscito a sciare, il tracciato non era facile, bisognava sciare anche con la testa. Sul passaggio dove gli altri sono usciti io ho frenato troppo. In ricognizione avevo pensato che il salto sarebbe stato lungo, e ho frenato troppo. Motivazione e fiducia ci sono sempre, speriamo che vada bene domenica”.