Calcio – Il mister della Salernitana Fabrizio Castori: “Non c’è stato solo un momento, siamo partiti bene poi alla fine del girone d’andata abbiamo perso tre partite di fila. Lì abbiamo dovuto rivedere alcuni concetti di equilibrio. Giocando spesso, la continuità era fondamentale e ho dovuto cambiare qualcosa e la squadra è tornata equilibrata, facendo un girone di ritorno clamoroso”. Lotito: “Un grande gioia e una grande soddisfazione, ho mantenuto gli impegni “.
La Salernitana conquista la Serie A ed è festa per una città. Infatti in un caldo ,luned’ di Maggio, dopo 23 anni la Salernitana torna in Serie A superando con un netto 3-0 il Pescara all’Adriatico e regalandosi una straordinaria promozione nella massima serie. A decidere la gara in favore della formazione allenata da Fabrizio Castori le reti di Anderson, Casasola e Tutino. “E’ una grande gioia, vincere un campionato è una cosa stupenda, ancor di più farlo in una piazza come questa – ha detto il tecnico dei campani -. Raccogliamo i frutti del lavoro fatto”. “E’ un’emozione bellissima, ce lo siamo meritati, adesso ci godiamo la giusta festa – ha detto il centrocampista Francesco Di Tacchio -. Questo è il mio terzo anno qui e ne ho viste di belle e di brutte, ma il destino adesso mi ha regalato questa bella soddisfazione, la più bella della mia carriera”. I tifosi squadra sono scesi in strada a festeggiare con trombe e fumogeni. E’ la terza volta che la squadra giocherà nella massima divisione, dopo i campionati 1947-48 e 1998-99.
“Un grande gioia e una grande soddisfazione, ho mantenuto gli impegni che avevo assunto”: sono le parole rilasciate all’Adnkronos dal presidente del club campano, Claudio Lotito, subito dopo il triplice fischio di gara con il Pescara che ha portato la squadra di Castori in A. Già proprio Lotito il criticato presidente accusato di non voler portare Salerno in Serie A perchè già presidente della Lazio. Un accusa che si è rivelata infondata e per la quali in tanti dovrebbero scusarsi.
“Abbiamo dato una deroga per 11 anni, chi ha ricevuto quella deroga sapeva benissimo quale era il punto di caduta finale”. Lo ha detto Gabriele Gravina, presidente della Figc, intervenuto a Napoli a margine di un incontro, facendo riferimento al caso Salernitana. La società granata è di proprietà di Claudio Lotito, così come la Lazio. In pratica Lotito, con la promozione della Salernitana nella massima seria, non potrà mantenere la stessa situazione di controllo, pena la mancata iscrizione al campionato. “È una norma che non consente all’Italia di dare deroghe alla deroga”, incalza Gravina. “La norma fondamentale è l’articolo 7 comma 8 del nostro Statuto ed è una norma di carattere internazionale. Il nostro Statuto ha dovuto adeguarsi a quello della Uefa e della Fifa, che dice in maniera chiara su quali siano le condizioni. Su questo non c’è nessun principio di deroga, perché ci vuole equità e rispetto delle regole”, conclude Gravina.
“Credo che la dirigenza che ha portato la squadra in serie A avrà le competenze necessarie per risolvere anche questi problemi”. Così, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, sul problema della doppia proprietà (Lazio-Salernitana) di patron Lotito. Secondo l’assessore allo Sport del Comune di Salerno, Angelo Caramanno, “oggi si deve parlare della promozione in Serie A. E’ un grande momento di festa che tutta la città, la provincia e la regione intera meritano di vivere grazie a questa squadra, alla dirigenza, alla proprietà e a tutto lo staff”.
“Complimenti alla Salernitana, che torna in Serie A dopo oltre 20 anni per la terza volta nella sua storia. Un grande applauso alla società, alla guida tecnica e ai giocatori per la grande stagione disputata in serie B e per la fantastica promozione”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Coni, Giovanni Malagò complimentandosi con squadra e dirigenza.
Anche Fabrizio Castori, tecnico della Salernitana, ha parlato della promozione in Serie A della sua squadra. “E’ stata una cosa fantastica, lo si capisce da come ha reagito la città e la tifoseria. C’è stata una gioia collettiva che è esplosa. Siamo partiti bene poi alla fine del girone d’andata abbiamo perso tre partite di fila. Lì abbiamo dovuto rivedere alcuni concetti di equilibrio. Giocando spesso, la continuità era fondamentale e ho dovuto cambiare qualcosa e la squadra è tornata equilibrata, facendo un girone di ritorno clamoroso”. Per la serie A cosa serve alla Salernitana? “Lo zoccolo duro va mantenuto, chi ha vinto un campionato va tenuto. Servirà qualcosa ma ancora non ho chiamato la società. La differenza tra la B e la A è notevole ma la squadra non va rivoluzionata. Ha un’anima e un’identità tattica che gli permette di andare oltre le difficoltà”. Che le ha detto Lotito? “Mi chiamò lo scorso anno chiedendomi di portarlo in Serie A. Mi ha dato fiducia e assecondato, prendendomi giocatori che si adattano al mio modo di fare calcio. Lui, il ds, mi hanno tutti assecondato e non potevo sbagliare”.
In questa giornata di festa per la Salernitana, che ha raggiunto l’Empoli già promossa in serie A, la serie B ha dato anche altri verdetti. Proprio l’’Empoli vince per 2-1 in rimonta sul Lecce (quarto) al Castellani: prima il vantaggio dei salentini col giovane Rodriguez, poi il ribaltone della squadra di Dionisi con La Mantia e Matos. Al terzo posto chiude il Monza, nonostante il ko rimediato allo Upower Stadium contro il Brescia (settimo), con le rondinelle che conquistano un posto nei play-off grazie alle reti di Ayè e Mangraviti, tra i brianzoli sullo 0-0 espulso Bellusci. Ai play-off ci saranno anche Cittadella (sesto) e Venezia (quinto) e che pareggiano 1-1 al Tombolato: Bocalon per gli ospiti, Baldini per i padroni di casa. Con un rotondo 3-0 sull’Ascoli agli spareggi per determinare l’ultima promossa in Serie A si qualifica anche il Chievo con un super Canotto, autore di una doppietta, e Garratano. Clivensi ottavi. Non basta la vittoria per 1-0 della Spal in casa contro la Cremonese, in gol nei minuti finali il solito Segre, per centrare l’obiettivo play-off. Conclude in bellezza il torneo anche il Frosinone che stende al Granillo per 4-0 la Reggina con i colpi di Novakovich, autore di una superlativa tripletta, e Ciano. I gol di Giacomelli e Jallow permettono al Vicenza di piegare per 2-1 la Reggiana, inutile per gli emiliani la rete del momentaneo pari di Eloge. Rocambolesca vittoria per 3-2 del Pisa contro l’Entella: prima il vantaggio dei liguri con Koutsoupias, poi il ribaltone dei toscani con Belli, Marsura su rigore e Palombi. Nei minuti finali inutile la realizzazione di Dragomir per l’Entella. Successo che vale una stagione, infine, quello centrato dal Pordenone contro il Cosenza. Sono Butic e l’autogol di Crecco a far mantenere la categoria ai ramarri, calabresi in C senza passare dai play-out e scatenare la festa tra i giovcatori veneti.
Da ricordare che la serie B nella prossima stagione avrà, provenienti dalla serie C, Como e due compagini umbre, la Ternana dei record ed il Perugia tornata nella serie cadetta dopo lo spareggio perso un anno da contro il Pescara. La quarta si deciderà nei playoff al via da giovedì.